LE MIE LAME FORGIATE
Questi sono coltelli “Fulltang” oppure a codolo interno al manico ,
Nel primo caso il metallo del coltello si estende per tutto il manico, così da rendere solido al massimo il punto di flessione, sotto sforzo, tra lama e impugnatura, punto debole tipico dei coltelli da lavoro o combattimento; nel secondo ,la parte terminale della lama , di larghezza minore ma di maggior spessore , il codolo , entra interamente nell'impugnatura ed è fusa a essa con resine ipossidiche bicomponenti che rendono un tutt'uno codolo ed impugnatura.
Il materiale del manico delle mie lame può essere di molteplici tipologie: legno di olivo naturale , sfiammato e trattato a olio o, in alternativa, legno policromo assemblato o micarta realizzata al momento con materiali come tela juta o graniglie e ancora corno di cervo. I rivetti che tengono insieme le due guancette sono ricavati da tondino di ottone di vari diametri e secondo un preciso rapporto estetico rispetto alle dimensioni del coltello; ho anche realizzato coltelli i cui rivetti non erano altro che bossoli di vario calibro; l’occhiello passa correggiolo, ove presente, è a nudo o realizzato anch'esso con bossoli di vario calibro, sempre in ottone.
Le lame sono in acciaio ad alto contenuto di carbonio, solitamente ricavato da vecchie balestre di automobili, ormai sempre più rare, oppure, in alternativa, verghe di acciaio C70 o K720.
Le prime fasi della preparazione del coltello avvengono in forgia a mille gradi: l’acciaio perde la tempra e diventa più facilmente lavorabile; quindi viene sagomato a martello e incudine, con molteplici passaggi in forgia, poi rifinito a freddo con lime e carta vetro.
La nuova tempra si ottiene riportando in forgia a mille gradi circa, per una ultima volta, il pezzo semilavorato fino ad ottenere una omogenea austenitizzazione del metallo.
Il raggiungimento di questa fase è reso evidente dal fatto che l’acciaio, non più sensibile alla calamita, assumerà intenso colore rosso ciliegia, indicatore che la temperatura è al livello giusto per garantire una buona tempra; in rapida successione il pezzo si “spegne“ in olio minerale riscaldato a 80 gradi.
A questo punto, grazie allo sbalzo termico tra forgia e olio, il metallo della nostra lama è diventato molto duro ma anche poco elastico e quindi facile a spezzarsi se troppo sollecitato.
Per questo le tensioni del metallo vanno allentate tenendo il pezzo in forno a 200 gradi per un’ora, poi lasciato raffreddare a forno chiuso fino a temperatura ambiente.
Indice di durezza del metallo rilevato periodicamente con prove di laboratorio a campione non è mai inferiore a 59HRC
Il coltello presentato è un "Bowie" di grosse dimensioni ( oltre 35 cm.) di disegno tradizionale con il manico a codolo passante . La finitura è "brutto di forgia " e la lama reca le impronte della forgiatura a martello. il manico è ricavato dalla parte iniziale di un palco di cervo, più precisamente la parte di collegamento tra teschio e ramificazione . proprio su questa parte, solitamente tondeggiante è incastonata una moneta da un Dollaro USA in argento .. A disposizione per maggiori chiarimenti al n.3385947974 oppure [email protected]
Pubblicato il 18 Luglio '26
Inserito da Michele Ruzzi (Utente Privato)
Visto da 214 persone
Descrizione
Posizione
Provincia
Napoli
Città
Quarto
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