Pubblicato il 05 Maggio '26
Modificato il 07 Agosto '26
Inserito da Powergun ( Armeria/Commerciale
)
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Descrizione
| Marchio Armi | Beretta |
| Modello | MOD 952 |
| Anno di Produzione |
| Calibro | 7.65x22mm Parabellum | 7.65x22mm Luger | .30 Luger |
IN TRATTATIVA ARMA PERFETTA PROVENIENTE DA UNA COLLEZIONE PRIVATA
PRIMA SERIE MATRICOLA A
Nel 1971, visto il successo ottenuto, la Beretta decise di realizzare un modello a sé stante della pistola in calibro 7,65 Parabellum, appositamente destinato al mercato civile; nacque così la modello 952, un’arma che, fatta eccezione per le scritte sul carrello, era assolutamente identica alla sorella maggiore. Si disse che la sua nascita fosse dovuta ad alcuni problemi, legati al fatto che nella 1951 in 7,65 Para si poteva tranquillamente montare una canna in 9 Para, proibitissima all'epoca, ma acquistabile in Svizzera dove il calibro “cattivo” era libero.
Nella 952 sarebbero quindi state cambiate alcune quote del carrello, in modo da rendere impossibile questa conversione.
Questa affermazione è stata scritta, ripetuta ed accettata da tutti (me compreso) come verità rivelata per decenni. Poi, alla fine del 2012, in un articolo di una nota rivista, l’autore (Ugo Menchini, non uno qualunque) afferma che “Tutte queste belle storie […] sono state smentite da una prova effettuata in Beretta, dalla quale risulta che le canne in calibro 9 si possono tranquillamente montare sulla 952”. Punto.
Cancellata di colpo quella che – a questo punto – è una leggenda metropolitana.
Resta il fatto che la Beretta si sforzò di differenziare il più possibile la sua nuova pistola civile dalla versione “militare”, con il cambio di nome (e di scritte sul carrello, operazione non priva di costi), l’adozione di una nuova serie matricolare e – forse – mettendo in giro ad arte queste voci. Perché, lo si può solo immaginare.
La produzione iniziò nel 1972 e terminò nel 1983. Si conoscono quattro varianti, l’ultima con il fusto in lega leggera e tacca di mira regolabile.
POSSIBILITA DI SPEDIZIONE IN TUTTA ITALIA
PRIMA SERIE MATRICOLA A
Nel 1971, visto il successo ottenuto, la Beretta decise di realizzare un modello a sé stante della pistola in calibro 7,65 Parabellum, appositamente destinato al mercato civile; nacque così la modello 952, un’arma che, fatta eccezione per le scritte sul carrello, era assolutamente identica alla sorella maggiore. Si disse che la sua nascita fosse dovuta ad alcuni problemi, legati al fatto che nella 1951 in 7,65 Para si poteva tranquillamente montare una canna in 9 Para, proibitissima all'epoca, ma acquistabile in Svizzera dove il calibro “cattivo” era libero.
Nella 952 sarebbero quindi state cambiate alcune quote del carrello, in modo da rendere impossibile questa conversione.
Questa affermazione è stata scritta, ripetuta ed accettata da tutti (me compreso) come verità rivelata per decenni. Poi, alla fine del 2012, in un articolo di una nota rivista, l’autore (Ugo Menchini, non uno qualunque) afferma che “Tutte queste belle storie […] sono state smentite da una prova effettuata in Beretta, dalla quale risulta che le canne in calibro 9 si possono tranquillamente montare sulla 952”. Punto.
Cancellata di colpo quella che – a questo punto – è una leggenda metropolitana.
Resta il fatto che la Beretta si sforzò di differenziare il più possibile la sua nuova pistola civile dalla versione “militare”, con il cambio di nome (e di scritte sul carrello, operazione non priva di costi), l’adozione di una nuova serie matricolare e – forse – mettendo in giro ad arte queste voci. Perché, lo si può solo immaginare.
La produzione iniziò nel 1972 e terminò nel 1983. Si conoscono quattro varianti, l’ultima con il fusto in lega leggera e tacca di mira regolabile.
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Posizione
Provincia
Milano
Città
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