Pistole - PISTOLA CANNA LISCIA SERENA . calibro 28

Aggiunti ai Favoriti
Pubblicato il 20 Giugno '26
Inserito da Powergun ( Armeria/Commerciale )
Visto da 25 persone
#1514008
Euro € 250,00

Descrizione

Marchio Armi ...Altro | Non elencato
Modello SERENA
Anno di Produzione 1965
Calibro ...Altro | Non indicato
COMPLETA DEI 2 CALCI CANNA DA 14.5 ARMA COMUNE CALIBRO 28

La pistola Serena è uno degli aspetti del boom economico applicato all'oplologia.
In quegli anni l'attività venatoria non era solo una splendida passione ma un vero mezzo di sostentamento per procacciare un pò di cibo con proteine nobili alla famiglia.
Però allora solo persone di una certo ceto possedevano delle belle armi fini da caccia.

Il volgo e il resto della popolazione utilizzava fucili ex militari resi monocolpo realizzati traforando le canne di fucili straight pull o bolt action (Vetterli, Mannlicher, Mauser, '91 e anche qualche SMLE),monocanna basculanti ricavati da pistole da segnalazione belliche (Very italiane, Ebel austroungariche nonchè quelle tedesche anche a due canne) o doppiette realizzate con canne a torcione recuperate da armi ad avancarica.
Nel fantastico palcoscenico degli anni 'del boom, l'industria armiera si sbizzarì cercando innovazioni tecnologiche e novità di design, talune un pò bislacche altre che sono rimaste come veri e propri punti di riferimento.
A fianco della Franchi con il suo sovrapposto superleggero realizzato in parte in lega e in parte in acciaio, della F.N.A. con il Victor e il SuperVictor con le canne sovrapposte che, anzichè basculare, scivolavano in avanti per il caricamento, con la Tonolini che realizzava una pistola quadricanna a blocco fisso con il percussore rotante

La ditta F.lli Serena che produceva macchine lanciapiattelli, propose la pistola da caccia monocolpo con canna e meccanismi in acciaio affogati in una struttura di lega predominante di alluminio rifinita a buccia d'arancia e verniciata di grigio molto scuro ma non nero.
L'arma veniva fornita con una stampella gruccia di robusto tondo di ferro avvitabile all'impugnatura.
I primi modelli furono presentati un cal. 28 e in cal. 32.

Successivamente furono prodotti esemplari in altri calibri e, dopo poco, il meccanismo a barilotto laterale fu abbandonato per un retrattile a ritroso scorrevole su due binari paralleli che fuoriuscivano dalla pistola.
La percussione rimase sempre a cane esterno battente sul percussore flottante nel barilotto di culatta.
Ad un certo punto della produzione, il barilotto di culatta ricevette un piccolo svaso per servire da tacca di mira da collimare con il classico mirino a palla di tipo venatorio.
I sistemi di mira erano tutti lì.

La forma dell'impugnatura accentuata inclinata ricalcava la linea delle semiautomatiche importanti d'inizio secolo ma credo che ciò fosse più legato ad una soluzione ergonomica di tiro di tipo accademico piuttosto che fare il verso alla Luger o alla nostrana Glisenti o ancora alla fredda Lathi o alla Nambu orientale.

Dopo un timido iniziale successo di mercato, la ditta riscontrò una giacenza rilevante di pezzi in magazzino tanto che tento anche la via di una pseudo pistola da tiro camerandola per il 22 long rifle.

Ritengo che anche questa fosse più una soluzione REALMENTE per bracconieri piuttosto che per il tiro accademico visto che l'impostazione generale rimaneva tale e quale con la sola modifica del mirino che diventava a cresta.
Dopo l'adozione della Legge 110/75 e la Legge quadro sulla caccia, la Ditta Serena tentò di ammodernare la produzione sotto il profilo legislativo allungando la misura della canna (mi sembra 48 cm.).
Taluni esemplari furono anche realizzati con calcio fisso (mi sembra di ricordare esemplari con pala di legno ed altri con scheletro metallico) ma credo che questa fosse solo una soluzione prospettata come possibile a richiesta oppure che non sia mai andata in produzione.

Tale modifica maggiorata era proposta con la classificazione di "fuciletto" per aggirare il vincolo delle due armi comuni allora in vigore. Non credo però abbia avuto molto seguito.

La maggior parte di esemplari che ho esaminato (io le ho viste materialmente solo cal. 28 (LA NOSTRA PROPOSTA) e 32 avevano una stampella-gruccia semplice con un appoggio spalla di 6-7 centimetri su un tondo di metallo resistente che terminava con un filetto maschio da avvitare al foro filettato sulla parte posteriore dell'impugnatura.

Una aveva un calciolo-gruccia avvitabile trapezoidale come lo Sten, un'altra analoga forma ma che si avvitava sulla parte laterale dell'impugnatura pur mantenendo il foro posteriore

Posizione

Provincia
Milano
Città
Abbiategrasso
ATTENTO !!! L E G G E R E !!! LEGGI !!!
  • ATTENTO ALLE TRUFFE, SONO TANTE, SONO OVUNQUE!
    I TRUFFATORI SONO FURBI • PAGA CON PAYPAL! (No amici e parenti!)


    NON bonificare MAI su IBAN collegati a carte di credito prepagate, chiedi SEMPRE in banca se l'iban è bancario e NON POSTALE. Non ricaricare carte POSTEPAY.


  • NUOVA TRUFFA DILLON e INNESCHI! Se gli utenti sono nuovi, sono truffe! SOLO PAYPAL e in ogni caso, DOPO non scrivere alla redazione!!!

  • Qualsiasi operazione all'estero, falla esclusivamente con PayPal.

  • Attento se metti un annuncio di ricerca, ti contatterà un truffatore, sappilo!

     

    È facile non farsi fregare!

Dalla Vetrina del nostro Sponsor
Visita Callister.it

 

 

Conosci Hawke?

 

Apri il sito

WhatsApp