Descrizione
| Calibro | 7.62x54R |
arsenale Izhevsk 1932
RECEIVER OTTAGONALE - matricole cassa e canna corrispondente, otturatore altra matricola.
Ottica da revisionare ma funzionante (con copriottica)
Alzo in metrico decimale
In Russia il sistema metrico decimale fu adottato solo nel 1920, e l'alzo della tacca di mira disegnata da Konovalov era graduato, sulla parte sinistra, da 200 a 1000 "arshini". Forse è il caso di precisare che un "arshin" corrispondeva a 71 cm, e quindi l'alzo era strutturato per distanze comprese tra i 142 ed i 710 metri. Ovviamente nel 1920, dopo l'adozione del sistema metrico decimale, la tacca fu modificata per riportare la distanza in metri, ad incrementi di 200.
Lunghezza: 1218 mm
Peso (scarico): 3,890 kg.
Canna: 730 mm, 4 rigature destrorse
Caricatore: 5 colpi, integrato
Velocità di fuoco: Bolt-action, 10 - 12 colpi al minuto
Calibro: 7.62x54Rmm vintovochnyi patron obr 1891g
Velocità alla bocca: 860mps
Durante la II GM i due principali arsenali, Tula e Izhevsk, per fortuna dei sovietici non caddero mai in mani nemiche, anche se nel 1941 Tula dovette interrompere la produzione per l'avvicinarsi delle armate finniche.
Come già detto, i russi avevano in dotazione la carabina M1907 per le truppe che necessitavano di un'arma più leggera e compatta, e nel 1938 decisero di modificarla adottando un diverso alzo graduato simile a quello del Mosin Nagant 1891/30. La carabina, denominata M1938 (e come la M1907 priva di baionetta) fu prodotta dal 1939 al 1944, quando fu sostituita dalla carabina M1944.
In campo armiero i sovietici si sono distinti anche per le "cannibalizzazioni" di armi precedenti. Negli USA, dove le armi della ex Unione Sovietica sono molto diffuse, si raccolgono notizie interessanti su queste modifiche. In particolare si sono viste numerose carabine M1938 dotate di receiver ottagonali con date di produzione dal 1890 ai primi anni del 900, e si pensa che si tratti di modifiche effettuate in arsenale negli ultimi decenni per potere riutilizzare vecchie armi non più in dotazione.
Basti pensare che nella seconda metà degli anni 60 spesso i "Vopos" (le guardie di confine della ex DDR) che disertavano spesso portavano con sé le armi in dotazione, ed in molti casi si trattava di Mosin Nagant 1891 o 1891/30 accorciati in arsenale e modificati per diventare simili alle carabine M1938. Il lavoro di modifica veniva generalmente svolto in Cecoslovacchia, senza apporre alcun punzone aggiuntivo, e questi fucili sono chiamati dai collezionisti "modello 1891/38", anche se non è mai esistita ufficialmente un'arma con questa denominazione.
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